GRUPPI PARTECIPANTI


L’associazione Sbandieratori e Musici Alfieri del Cardinale Borghese nasce con sede ad Artena, città a circa 40 km a sud di Roma storicamente sempre legata agli avvenimenti che hanno interessato la Capitale sin dalla sua nascita e le vicende delle famiglie nobiliari che di essa ne hanno scritta la storia.
Il periodo storico di riferimento per il gruppo è la prima metà del 1600, in modo particolare il 1614 anno in cui il Cardinale Scipione Borghese, nipote di Papa Paolo V Borghese acquista il feudo di Artena, allora chiamato Montefortino.
Lo stemma del gruppo ricalca lo stemma araldico della famiglia Borghese con l’Aquila e il Drago rampanti inseriti su uno scudo di tipo Francese Antico Troncato di colori Bianco e Rosso. Sul nastro posizionato inferiormente vi è il motto della città di
Artena “Ex Cinere Resurgo”- Risorgo dalle ceneri.
L’associazione che conta circa 50 soci, è l’unica della Provincia di Roma iscritta in F.I.SB. ed è l’unica nel Lazio  a partecipare ai campionati nazionali di Bandiera riportando numerosi piazzamenti a podio nella specialità di singolo e coppia.
L’associazione partecipa alle più importanti manifestazioni folcloristiche e culturali della Provincia di Roma e del Lazio ed è parte integrante del grande corteo storico del Palio di Artena che si tiene annualmente ad agosto.


Il sestiere della 
PIAZZAROLA ha il suo comprensorio nella zona alta di Ascoli Piceno, alle pendici del colle dell’Annunziata. 
I colori che contraddistinguono l’arme sono il bianco e il rosso. Nel territorio del Sestiere della Piazzarola si possono trovare la Fortezza Pia, i complessi monumentali dell’Annunziata e di Sant’Angelo Magno, ricchi di vestigia romane, e l’antica cartiera Papale, realizzata su disegno di Cola d’Amatrice. Prende il nome dalla Plateola (piccola piazza) su cui si affacciava Sant’Angelo Minore, poi demolita su ordine di Alessandro IV.
Arme: colori bianco e rosso con un’aquila nera al centro dello scudo, simbolo di forza e unità. 
Il gruppo sbandieratori e musici conta circa 50 atleti, puntando tantissimo sulla scuola, vero punto di riferimento del quartiere, partecipando alle competizioni Fisb dal 2004.


Nome Gruppo: SESTIERE PORTA TUFILLA – ASCOLI PICENO
Descrizione stemma: Porta del sistema difensivo medioevale di Ascoli Piceno, in travertino ascolano, coronata da merlature in laterizio e impreziosita da due leoni araldici ai lati e una corona nella parte sommitale.
Anno Prima Iscrizione alla FISB: 2001
Manifestazione di riferimento: GIOSTRA DELLA QUINTANA DI ASCOLI PICENO – 1° edizione 1955
Il Sestiere di Porta Tufilla prende il nome dalla Porta che dava accesso alla città in epoca medioevale (Porta Tufilla per l’appunto).
Si trova sul Lungotronto ed un suo fianco costeggia il vicino corso del fiume attraversato in quel tratto dal ponte Nuovo e dal ponte Tufillo.
La Porta – ideata dall’architetto Camillo Merli tra il 1552 e il 1555 – fu eretta sulle fondamenta di un’altra più antica giacché la prima costruzione del ponte risalirebbe al 1097, e secondo questa
datazione, risulterebbe essere il ponte medievale più antico di Ascoli.
Il sestiere si estende nel territorio che comprende il suburbio fuori dall’omonima porta, detto comunemente Campo Parignano.
All’interno del territorio insistono il convento di Sant’Antonio Abate, dove è custodito un antico complesso monumentale ed il Tempio Giosafattiano di Sant’Emidio alle Grotte.
I colori che contraddistinguono l’arme sono il rosso e il nero.
Gli Sbandieratori e i Musici rappresentano il cuore pulsante del sestiere.
Le evoluzioni di coloro che lanciano in aria le proprie bandiere e la magia del suono dei tamburini e delle chiarine, sono capaci di trasformarsi in un solo corpo all’unisono.
Con i loro squilli e percussioni di tamburi, hanno il compito di dare il “passo” ai figuranti del sestiere all’interno del Corteo Giostra della Quintana di Ascoli Piceno.


Il sestiere di Sant’Emidio è uno dei sei sestieri che partecipano alla Quintana di Ascoli Piceno, nasce nel 1955 e rappresenta il Centro storico della città. Comprende in larga parte la zona est del centro storico, degli antichi quartieri di S. Emidio e S. Maria Intervineas, con un piccolo sconfinamento ad ovest nel quartiere di S. Venanzio. Comprende i due maggiori spazi cittadini, Piazza Arringo e Piazza del Popolo, cuore e salotto della città. 

I colori del sestiere sono il rosso e il verde mentre il simbolo è un grifone rampante trioculo, il trioculo incarna lo spirito del sestiere che guarda al passato, cura e amministra il presente con lo sguardo volto sempre al futuro. 

Il Gruppo Sbandieratori e musici Sestiere di Sant’Emidio è iscritto alla Federazione Italiana Sbandieratori dal 2015, partecipa attivamente alla vita federale partecipando ed organizzando Tornei e campionati a livello nazionale senza mai abbandonare la storicità e la tradizione della sbandierata ascolana.

Tra i principali risultati raggiunti nel corso degli ultimi anni vanno ricordati la vittoria nel 2017 della Tenzone Bronzea e la contestuale promozione nella Tenzone Argentea, il terzo posto nel 2022 nel corso della Tenzone Argentea e la contestuale promozione nella Tenzone Aurea e la vittoria nel 2024 della specialità della Coppia Tradizionale nel corso del Palio Sbandieratori e Musici della Quintana di Ascoli Piceno.


L’ Associazione  Storico-Culturale-Ricreativa-Folkloristica “Sbandieratori  Borgo San Nicolò le Cinque Contrade Aps” nasce nel 2003 a Cava de’ Tirreni e precisamente nella  frazione  di  Pregiato. Il  sodalizio  si  onora  di  ereditare  l’antico  nome  del santo  patrono  della  frazione,  da  cui  discendono  anche  i colori  araldici  che  lo contraddistinguono:  il  giallo,  il  blu,  il  bianco  e  il  rosso.  Il  gruppo  adotta  quale proprio  simbolo  distintivo  la  raffigurazione di  una  colomba  bianca  con  testa china  illustrata  su  fondo  di  bandiere  incrociate. Tale  logo  sta  a  rappresentare il connubio  tra  spiritualità e tradizione. L’ Associazione, che si colloca storicamente tra il 1400 e il 1500, si incastra perfettamente nel più ampio solco della realtà folkloristica cittadina, si propone  di  educare  e  divulgare  l’antica  arte  del  giuoco  della  bandiera  e  di  valorizzare  le tradizioni la cultura e il folklore di Cava de’ Tirreni. Nel corso degli anni il  gruppo  ha partecipato a numerosi festival in giro per l’Italia e l’ Europa:  Francia,  Ungheria,  Portogallo  Spagna  ecc.  distinguendosi  e  portando  in  auge  i colori  e  il  nome  della  propria  Città. Da sempre attivo sul territorio con progetti volti alla sensibilizzazione dei più giovani a questa antica disciplina, il gruppo è Iscritto  alla  F.i.sb.  (federazione  italiana  sbandieratori) dall’ anno 2005 e prende parte ai vari tornei e campionati che essa organizza gareggiando con i migliori sbandieratori in giro nelle piazze di tutta Italia. Dal 2016 è gemellata con gli Sbandieratori e musici della città di Lanciano


L’Ente Sbandieratori Cavensi – Città di Cava de’ Tirreni nasce ufficialmente il 5 marzo.

Dal 1988 è riconosciuto Ente di promozione di attività di rilevante interesse educativo e culturale ai sensi della Legge Regionale Campania n. 49/1985 ed è associazione legalmente riconosciuta ai sensi del D.P.R. n. 361/2000. L’Ente opera nel rispetto dei principi della Convenzione UNESCO per la Protezione e la Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali e promuove il dialogo interculturale attraverso la valorizzazione delle tradizioni popolari.

Il gruppo è composto dal Corteo Storico, dai Musici e dagli Sbandieratori, che rappresentano uno dei principali settori dell’Ente. Gli sbandieratori sono eredi degli antichi alfieri rinascimentali al servizio dell’Università della Cava e si esibiscono con evoluzioni singole, in coppia e di gruppo, utilizzando fino a sette bandiere nel singolo esercizio. Le esibizioni sono accompagnate da musiche di ispirazione medievale eseguite da timpani e chiarine, creando uno spettacolo coreografico di forte impatto visivo ed emozionale.

I costumi, rinnovati nel tempo secondo le fogge rinascimentali, sono arricchiti da circa quaranta insegne gentilizie che richiamano le antiche famiglie cavesi protagoniste della storia cittadina in epoca aragonese e spagnola.

Nel corso della propria attività, il gruppo ha rappresentato la cultura italiana e la tradizione del gioco della bandiera in numerosi contesti nazionali e internazionali, partecipando a importanti eventi in Europa, America e Asia, promuovendo i valori della pace, dello scambio culturale e della valorizzazione delle identità storiche.

Fiore all’occhiello dell’Ente è l’organizzazione del Festival delle Torri, rassegna internazionale di musica, danza, arte e folklore, attiva dal 1988 e aderente al CIOFF® (organizzazione partner ufficiale UNESCO), che ha visto la partecipazione di gruppi provenienti da oltre 120 Paesi del mondo.

L’Ente Sbandieratori Cavensi si distingue per l’impegno nella formazione dei giovani attraverso la Scuola di Bandiera “Luigi Santoriello”, per la promozione della ricerca storica e per la costante attività di divulgazione culturale, configurandosi non solo come gruppo di spettacolo, ma come realtà educativa, storica e culturale radicata nel territorio e proiettata nel panorama internazionale.


L’ Ente culturale “Città Regia” è stato costituito il 5 dicembre del 1995, e ha come scopo principale la divulgazione delle tradizioni storiche della città di Cava de’ Tirreni. Esso rappresenta per l’Ente il coronamento delle sue numerose attività culturali. Il gruppo, che richiama nei costumi i colori giallo e rosso dello stemma della “Città de la Cava”, si compone di un nutrito e selezionato numero di giovani divisi tra sbandieratori, alfieri, trombettieri e tamburini. In questi anni, inoltre, l’Ente ha ampliato i suoi orizzonti formando un corteo storico composto da più di 200 figuranti e il gruppo dei “Cavalieri della Città Regia”, entrambi frutto di un’accurata ricerca storica incentrata sui costumi d’epoca. 

Il Nome del Gruppo si deve ad un diploma della regina aragonese Giovanna II datato 10 luglio del 1432. In tale documento, la sovrana dichiarò che la Città de la Cava doveva essere mantenuta sotto il dominio diretto della Corona Spagnola, e, per questo motivo, fu definita “Città Regia”. L’esordio degli alfieri di “Città Regia” fu bagnato in un freddo 17 gennaio del 1997 a Giovi, frazione collinare di Salerno. Di lì in poi, però, è stata una vera e propria escalation che ha visto il gruppo protagonista in manifestazioni sia in Italia che all’estero. Nel mese di marzo del 1998, infatti, “Città Regia” ha fatto volare le proprie bandiere nel cielo di Castellon de la Plana, in Spagna, per un importante festival del folklore. Evento che si è ripetuto, tra l’altro, anche nella primavera del 2004. Il folklore del gruppo, di antica origine militare e religiosa, si esprime attraverso le coreografiche e multicolori bandiere. Costumi, bandiere, strumenti musicali sono oggetto della più attenta e riproposta su fonti di storia locale. 


Anno di fondazione: 1994
Colori sociali: blu, giallo (oro), rosso e bianco (argento)
logo: torre a merlatura rovesciata con sottostante gioco di bandiere stilizzato e scritta sbandieratori e musici torri metelliane motto dell’associazione: sport, cultura e socialità
Le prime formazioni di sbandieratori nascono a Cava tra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni settanta, proponendosi come gli eredi degli alfieri al servizio dell’Università della Cava di cui si ha memoria fin dall’epoca aragonese, come si rileva da documenti notarili del XV secolo, allorquando nelle pubbliche manifestazioni si faceva uso di bandiere con le insegne dei sovrani e dell’università; da registrare inoltre che tra il XV ed il XVI sec. , la piazza di Cava era uno dei maggiori centri di commercio e di lavorazione di tessuti e seta ed in particolare dei drappi di seta.
Da queste primigenie “formazioni” si forma nell’ottobre del 1994, l’Associazione culturale
Sbandieratori delle Torri Metelliane, legando il proprio nome ad una delle più antiche tradizioni della città, “il gioco dei colombi”, una particolare caccia al colombaccio selvatico di origine longobarda, che si è svolta nei territori collinari di Cava, fino agli anni cinquanta.
Il sodalizio, fin dal primo anno di nascita ha partecipato ad importanti manifestazioni internazionali, dal Messico alla Russia, dall’ Irlanda alla Spagna, ma soprattutto ha celebrato il
SS. Sacramento con la propria partecipazione ai festeggiamenti in suo onore, che si tengono a Cava de’ Tirreni ogni anno nell’ottava del corpus domini fin dal 1656, anno di cessazione di una terribile peste che si abbatté sulla città.
Vestendo costumi d’epoca rinascimentale, epoca in cui la Città della Cava vide il suo maggiore splendore socio-economico grazie ad una serie di esenzioni fiscali concesse nel 1460 dal re Ferrante I di Aragona in seguito a dei servigi resogli dal popolo “cavoto” , gli sbandieratori delle Torri Metelliane durante le manifestazioni a cui partecipano, offrono uno spettacolo basato sulla riproposizione di esercizi che si riferiscono all’antica “Arte del maneggio della bandiera” accompagnati dal suono cadenzato di chiarine e tamburi ,destreggiandosi nel loro insieme anche in schieramenti e coreografie di gruppo di tipo militaresco.
Nel 1997 il sodalizio entra a far parte della Federazione Italiana Sbandieratori partecipando dal 1998 ai campionati nazionali ed a molteplici tornei federali e, nel 1999 progetta e realizza il
“trofeo delle Due Sicilie” primo torneo extra cittadino federale, che nasce non solo come gara di bandiera, ma anche e soprattutto come contenitore attraverso cui il gruppo mostra lo straordinario lavoro svolto con e per i giovani della città, all’insegna dello “sport, della cultura e della socialità”.
Nel 2002 nasce la “scuola di bandiera giovani torri” e dall’anno successivo la stessa inizia a partecipare ai campionati nazionali giovanili laureandosi poi nel corso degli anni più volte campioni d’Italia in varie specialità; ma soprattutto l’associazione, che si muove sul territorio in varie direttrici di sviluppo, idea e mette in opera il progetto scuola CITTADINO SI DIVENTA, l’arte della bandiera occasione per vivere la città, ponendosi in una logica di stretta collaborazione con le Istituzioni scolastiche, il territorio e gli Enti locali, allo scopo di stimolare i giovani, con lo strumento della bandiera, a concretizzare un rapporto sempre più intenso e proficuo con i luoghi in cui vivono. Nel 2010 CTTADINO SI DIVENTA diviene anche “premio” un riconoscimento cioè, a coloro che si impegnano e si prodigano nell’opera di divulgazione e di insegnamento della storia e delle tradizioni della città di Cava de’ Tirreni.


Il gruppo nasce il 24 aprile 2017 con la denominazione “Gruppo Storico I Farnese Città di Ortona”. In origine era composto da un ampio numero di abiti rinascimentali e da un piccolo gruppo di musici formato da tamburi e chiarine. Il 7 gennaio 2026 l’associazione si ricostituisce assumendo l’attuale denominazione “Gruppo Sbandieratori e Musici I Farnese Città di Ortona – APS”. Nel corso degli anni il gruppo è cresciuto progressivamente, coinvolgendo numerosi giovani appassionati della storia cittadina e permettendo la formazione di un Gruppo Tecnico strutturato composto da Chiarine, Tamburi e Sbandieratori. Grazie alla collaborazione e al supporto di diversi gruppi di sbandieratori amici, provenienti dall’Abruzzo e da altre regioni d’Italia, l’associazione è riuscita nel tempo a consolidare un gruppo di Sbandieratori e Musici determinato, preparato e competitivo, capace di distinguersi in manifestazioni e tornei. Il gruppo rievoca il periodo storico della fine del XVI secolo, legato all’arrivo a Ortona di Margherita d’Austria, figlia di Carlo V e moglie di Ottavio Farnese. I colori ufficiali dell’associazione sono Blu, Giallo e Bordeaux, ripresi dall’araldica della storica Casata Farnese, alla quale si ispira la rievocazione storica del gruppo.



Il “Rione” Giovani Maestri nacque intorno al 1860 col nome di “Partito operaio”, nome che denotava coloro che praticavano i mestieri artigianali e i “liberi professionisti”, come vengono chiamati oggi, detti anche “Mastri”.  I colori che da sempre lo contraddistinguono sono il bianco e l’azzurro. Dal 1979 l’associazione è conosciuta in Italia e nel mondo grazie al suo gruppo di sbandieratori e musici, sorto in coincidenza con i festeggiamenti in onore della santa Patrona, Anastasia V. M., rifacendosi ad un antico documento del ‘400, che descrive con dovizia di particolari un torneo cavalleresco riservato alla nobiltà siciliana che si teneva a Catania, i cui contendenti venivano accolti in campo anche da sventolio di bandiere. Ogni anno nel mese di agosto, durante i festeggiamenti della festa di sant’Anastasia, l’Associazione Giovani Maestri, con un’imponente sfilata storica fa rivivere questo ed altri avvenimenti della storia locale.

L’associazione dal 1989 è affiliata alla F.i.sb. Inoltre in questi anni di attività il gruppo ha partecipato a molte manifestazioni in Italia, come Palii, Giostre, Tornei storico-cavallereschi, Galà, e rassegne internazionali, festival e manifestazioni all’estero, nelle quali ha rappresentato l’Italia nel mondo. Alle Tenzoni Argentea e Bronzea ha ottenuto diversi importanti piazzamenti, tra i quali: 3° posto singolo tradizionale-Tenzone Argentea Carovigno 2016; 1° posto piccola squadra-Tenzone Argentea Ferrara 2015; 3° posto grande squadra-Tenzone Argentea Ferrara 2015; 3° posto coppia tradizionale-Tenzone Argentea Cori 2013.


Il Borgo San Panfilo è uno dei tre borghi e quattro sestieri della città di Sulmona. Nasce ufficialmente nel 1995, anno della prima edizione moderna della Giostra Cavalleresca di Sulmona,  tradizionale corsa all’anello che si svolge nell’ultimo fine settimana di luglio. Ad oggi il Borgo San Panfilo ha vinto 4 palii.
Il suo territorio è il più esteso tra i borghi e sestieri cittadini e comprende tutta la parte settentrionale della città di Sulmona; al suo interno, tra gli altri, si trovano il Palazzo Vescovile e la Cattedrale di San Panfilo.
I colori ufficiali sono il giallo oro ed il rosso cardinale; i simboli presenti sullo stemma araldico sono una testa di cigno strappata tenente nel becco una conchiglia d’oro e la conchiglia di San Giacomo, simbolo di accoglienza e fratellanza. Il suo motto è “Salus Mea Pamphilus Est”, elogio al patrono della città di Sulmona.
Il suo gruppo musici e sbandieratori conta circa 80 atleti, tra i quali elementi più volte convocati nella Nazionale Italiana Sbandieratori F.I.S.B.
Dal 2009 è affiliato alla F.I.S.B. e ad oggi ha all’attivo più di 100 piazzamenti a podio e la vittoria della Tenzone Bronzea girone sud del 2011. Il Borgo San Panfilo ha all’attivo sei partecipazioni alla Tenzone Aurea.
Numerose sono le partecipazioni a manifestazioni e festival internazionali: tra questi spiccano quella annuale alla Burgfest di Burghausen (Germania), quella al Festival delle Tradizioni Popolari di Mühldorf (Germania) e quella alle Feste Storiche di Vannes (Francia).

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